Chiusa in una stanza

Ero sola,
chiusa in una stanza.
La porta era bloccata
da una vecchia e arrugginita
serratura,
che ormai aveva
perso la sua chiave.
Le mura erano spesse,
alte,
indistruttibili.
Il soffitto al contrario
era gracile,
fragile,
pieno di buchi
da cui entrava qualche spiraglio
di luce.
Arrivasti tu
luce della mia vita,
mi porgesti una mano
e mi chiedesti
di correre que
sto rischio
con te.
Impaurita
ed un po’ smarrita
mi voltai.
Improvvisamente i muri attorno a me
divennero ancor più alti.
Ma tu eri ancora là,
nulla ti faceva desistere,
poiché per quanto le mura
che mi circondavano
fossero alte,
tu eri convinto che
il tuo amore
per me
era più grande
e più potente
di qualsiasi muro.
Fu così che il muro
cominciò pian piano
a sbriciolarsi,
talmente era forte la tua convinzione,
talmente era grande il tuo desiderio,
da riuscire a demolirlo del tutto
e liberarmi.
Da
allora per ringraziarti
di aver creduto in me
ti dedico un sogno,
ogni notte;
ti dedico la mia vita,
ogni giorno.
La mia vita scorre ormai
come quella di tutti
tra alti e bassi
ma mai senza di te.
Ti ho scelto per la vita
oh mio salvatore
E mai ti
lascerò andare.
Solo con te il passato
non esiste
e il futuro sembra
prender forma.

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